PIANO NOMADI A ROMA

Archiviato il 09/11/2009 in: la mia città

APPELLO AL NOSTRO SINDACO

PER ACCELERARE IL PIANO NOMADI

 Al Sindaco di Roma - On. Gianni ALEMANNO

I sottoscritti consiglieri municipali del Popolo della Libertà di Roma

                                           PREMESSO CHE

Il Piano Nomadi prevede “tredici villaggi autorizzati, a fronte degli oltre cento campi nomadi oggi esistenti tra insediamenti abusivi, campi cosiddetti "tollerati" e villaggi autorizzati”;Il suddetto Piano prevede specificatamente la chiusura di oltre 80 campi abusivi e di nove tollerati, tra cui nel dettaglio Casilino 900 (Municipio VII), Tor de' Cenci (Municipio XII), La Martora (Municipio V), Baiardo (Municipio XX), Foro Italico (Municipio II), Monachina (Municipio XVIII), Arco di Travertino (Municipio IX), Spellanzon (Municipio V) e Sette Chiese (Municipio XI). Prendendo a riferimento come fonte il sito istituzionale del Comune di Roma in cui si afferma inoltre che si comincerà con i campi ad alto tasso di pericolosità, prevedendo dunque di chiudere entro fine ottobre almeno il 50% di Casilino 900, Tor de' Cenci e La Martora, per poi completare l'intervento entro il primo semestre 2010;

Sempre riferendosi alla nota ufficiale del Comune “entro l'autunno saranno ultimati i lavori in cinque campi autorizzati: Salone, Gordiani, Camping River, Candoni e Castel Romano, mentre gli altri due campi autorizzati – Cesarina e Lombroso – saranno spostati altrove. Successivamente verranno ristrutturati tre campi "tollerati" – Salviati, Ortolani e La Barbuta – e creati due nuovi villaggi, sulle aree scelte dal Prefetto. Prevista anche una nuova "struttura di transito" di 600 posti, 400 fissi e 200 destinati ai nuclei in attesa di collocazione stabile”;

                                                     CONSIDERATO CHE

Il Piano Nomadi rappresenta la grande sfida che la nuova giunta comunale ha lanciato alla città e alle sue oramai consolidate esigenze di sicurezza, come reale e concreto segno di discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni di centrosinistra;l’applicazione del suddetto Piano rappresenta indiscutibilmente lo strumento politico-elettorale di maggior forza rivendicativa dei rappresentanti del territorio nei confronti di quanto annunciato e dichiarato, in particolare nella trascorsa tornata elettorale amministrativa, come evidente risoluzione al problema rom in città;il suddetto Piano, seppur in piena fase esecutiva, sembrerebbe mostrare forti rallentamenti nella sua applicazione, almeno da quanto si apprende dalla stampa, attualmente unica fonte presumibilmente attendibile di informazione a disposizione dei rappresentanti politici territoriali in merito agli sviluppi del Piano Nomadi, e inoltre da quanto si riscontra dall’analisi della realtà quotidiana di avanzamento lavori di predisposizione dei nuovi campi attrezzati e di ampliamento, quando previsto, di quelli esistenti; tale ritardo risulta inconfutabile se rapportato alle dichiarazioni ufficiali di cui alla premessa del presente documento, in cui si dichiarava che il Piano sarebbe divenuto esecutivo nel mese di ottobre, e tali da generare molteplici aspettative da parte della cittadinanza romana, in particolare di quella residente nei pressi dei campi regolari di cui è previsto lo sgombero e di quelli abusivi o tollerati di più rilevanti dimensioni; in molti campi abusivi e tollerati si registra paradossalmente un aumento cospicuo delle presenze, così come gravemente riscontrato, in controtendenza rispetto a qualche settimana fa, anche nelle strade della Capitale; è assunto che senza la predisposizione dei nuovi campi attrezzati e l’ampliamento di quelli previsti, difficilmente si potrà arrivare agli sgomberi attesi e sempre più necessari. 

SI APPELLANO AL LORO SINDACO AFFINCHE’:

provveda con sollecito a concretizzare fattivamente la conclusione dei lavori previsti dal Piano Nomadi, anche attraverso un necessario intervento presso il Prefetto di Roma, in qualità di Commissario Straordinario all’Emergenza Rom, e prevedendo, conseguentemente e nel più breve tempo possibile, lo sgombero delle prime aree tollerate ed abusive previste dal Piano nonché la necessaria e inderogabile espulsione dei rom non aventi titolo a restare in Italia.  

Roma, il 9 Novembre 2009

F.to Augusto SANTORI (Municipio XV) ,F.to Massimo INCHES (Municipio II) ,F.to Massimiliano CICCOCELI (Municipio VI) , F.to Francesco CORSI (Municipio VI), F.to Emiliano CORSI (Municipio VII) , F.to Paolo DI MATTEO (Municipio VII) , F.to Francesco FIGLIOMENI (Municipio VII) , F.to Sergio PAOLETTI (Municipio VII) , F.to Fernando VENDETTI (Municipio VIII) , F.to Roberto FEDELI (Municipio IX) , F.to Monica PICCA (Municipio XIII) , F.to Marco GIUDICI (Municipio XVI) , F.to Mauro GALLUCCI (Municipio XIX) , F.to Stefano ERBAGGI (Municipio XX) , F.to Emiliano CORSI (Municipio VII) , F.to Paolo DI MATTEO (Municipio VII) ,F.to Francesco FIGLIOMENI (Municipio VII) , F.to Sergio PAOLETTI (Municipio VII) , F.to Fernando VENDETTI (Municipio VIII) , F.to Roberto FEDELI (Municipio IX) , F.to Monica PICCA (Municipio XIII) , F.to Marco GIUDICI (Municipio XVI) , F.to Mauro GALLUCCI (Municipio XIX)  , F.to Stefano ERBAGGI (Municipio XX)

Ilmioquartiere @ 23:27 | commenti: commenti (popup)

Il muro di Berlino

Archiviato il 09/11/2009 in: nel mondo

"Quante divisioni ha il Papa?", chiedeva Stalin sarcasticamente quando gli fu detto che il Santo Padre condannava le sue azioni , eppure se 20 anni fa, in un'indimenticabile notte, crollò il Muro a Berlino aprendo improvvisamente una nuova fase storica: finì la guerra fredda, è iniziò la fine per l'URSS che da lì a poco si sgretolerà. Protagonista di questo momento storico è Giovanni Paolo II che, con il suo messaggio ecumenico, spingerà i popoli dell'Europa orientale a ribellarsi al giogo sovietico.Altro protagonista di quella giornata storica fu il presidente degli Stati uniti d'America Ronald Reagan , che con la sua lotta all'Impero del Male sgretolò la massima potenza del comunismo mondiale. Un pensiero a questi due grandi della civiltà occidentale , non dimentichiamoli.

Al di là di ogni muro
Ronald Reagan
Giovanni Paolo II
Ilmioquartiere @ 22:50 | commenti: commenti (popup)

Consigliere a Corso d'Italia e Porta Pia

Archiviato il 08/11/2009 in: 2°-municipio

In questa mattinata piovosa di inizio novembre è stato avvistato come un X-Files un consigliere della maggioranza , il quale seguiva in un tour del degrado una residente che pazientemente gli faceva vedere lo stato di degrado delle aree verdi adiacenti al monumento per la breccia di Porta Pia , senza contare che la gentile residente gli ha evitato la scesa negli inferi, con cui sono ridotti i sottopassi del viadotto di Corso d'Italia meta ormai solita per i bliz del consigliere Massimo Inches , certo è grave che con l'avvicinarsi delle celebrazioni dell'Unità d'Italia da celebrarsi il prossimo anno , uno dei monumenti più rappresentativi dell'Unità Nazionale , venga lasciato in un profondo stato di  degrado .Il verde delle aiuole pubbliche pieno di spazzatura , usato in estate ed inverno come servizio igienico a cielo aperto , per i tanti sbandati della zona. Il monumento usato nelle notti  , come luogo per sballarsi sia di droga sia di alcool , la domenica mattina è un fiorire sia di siringhe che di bottiglie di alcolici lasciate dagli avventori. Accanto al monumento per la breccia, vi è un tratto di marciapiede dissestato , che ormai risale a circa 20 anni fa , quando una banda di rapinatori, mise in atto un tentativo di svaligiare la ex Banca Commerciale di piazzale di Porta Pia passando dalla rete fognaria ma furono intercettati ed arrestati dalla polizia, da allora tutto è rimasto come quella notte. Poi non parliamo della ex-buca all’inizio di via Andrea Ripa ora è quasi un guado in miniatura. Ormai andiamo avanti così , speriamo in una interrogazione mirata di qualche consigliere , per vedere se questa amministrazione si muove.

la buca

spazzatura

spazzaturasiringa

griglia dell

Ilmioquartiere @ 15:35 | commenti: commenti (1)(popup)

Le pedane

Archiviato il 08/11/2009 in: pedane
Il 5 Novembre è andata in votazione in Consiglio del 2° Municipio la delibera , che prevedeva la stagionalità delle pedane sulla carreggiata stradale per le autorizzazione amministrative rilasciate dal 2° municipio nel maggio u.s.. La commissione commercio, presidente Jacopo Marzetti, l'aveva esaminata col parere favorevole all'unanimità, il 20 Ottobre e sia pure con notevole ritardo, finalmente a novembre era giunta in aula consigliare per la votazione. Il PD si è astenuto (compreso il consigliere Alessandro  Ricci) visto che proprio la giunta Bottini aveva iniziata la sperimentazione delle pedane, hanno votato a favore: i consiglieri Inches e Di Tursi  (Pdl)  e Sappino (SA). Tutti i consiglieri del PdL, compresi quelli che avevano già dato il loro parere favorevole in commissione  hanno votato contro e con il loro voto non è passata la delibera. Motivo del voto contrario? Perchè la delibera deve essere migliorata e passare anche attraverso la commissione mobilità. Incredibile ma non ci potevano pensare prima di farla venire in aula? Si poteva comunque approvare, per legalizzare lo smontaggio delle pedane, poi, successivamente  passare alla commissione mobilità, ed inserire la modifica che impone agli gli esercenti l'obbligho di garantire dei posteggi in alternativa alla superficie occupata dalle pedane. Così ragionano le persone semplici , forse per le menti scientifiche del 2° Municipio sarebbe troppo semplici. A proposito durante la votazione per la sfiducia contro Di Tursi si è materializzata in aula anche il Presidente Sara De Angelis qualcuno voleva chiamare Mulder e Scully per farci una punta di X-FILES , ma non sono potuti intervenire era già impegnati con altri alieni.
Ilmioquartiere @ 15:04 | commenti: commenti (popup)

Che cosa è la felicità?

Archiviato il 07/11/2009 in: 2°-municipio

Chi ha tanto, chi ha niente; chi ha niente a volte ha tanto e chi ha tanto spesso ha niente . Seduta in un angolo, sotto la pensilina della BNL di piazza Fiume , una senza tetto di colore , chiede con dignità un aiuto , sul suo carrettino improvvisato ha un cartello con sopra scritto:" Buon giorno , sono felice , ma aiutatemi. Grazie ". Per questa donna la felicità non consiste nell'avere ciò che si desidera , ma nell'apprezzare quel poco che si ha.

felicità

Ilmioquartiere @ 20:29 | commenti: commenti (popup)

La città sotteranea

Archiviato il 07/11/2009 in: 2°-municipio

            In data 04 Novembre il consigliere del 2° Municipio si è recato nel sottopasso sul lato degli esercizi commerciali, per guidare una troup Rai, per far riprendere la situazione di abbandono e degrado esistente, quando nell'addentrarsi nelle scale è stato affrontato e minacciato da da un cittadino di origine magrebina e dalla sua compagna, tanto che la troupe RAI ha dovuto desistere ad effettuare il filmato. L’episodio è stato verbalizzato dai carabinieri della caserma di Via Mentana, intervenuti sul posto. Questo ennesimo brutto episodio , testimonia la pericolosità del mondo sotterraneo che popola i sottopassi di Corso d'italia , più volte segnalati e denunciati dai residenti , dai commercianti.

A questo proposito sia a Corso d'Italia nei sottopassi che nel parcheggio di piazza Fiume e al relativo semaforo , ci piacerebbe vedere il camper della sicurezza , con dentro il presidente del 2° Municipio , siamo certi che rimarrà un sogno di una notte d'inverno.

Carabiniere in ispezione                                                                            Rifugi notturni

carabinieregiacigli notturni

 

                                       

          

 

 Per farvi rassicurare , vi facciamo vedere cosa prevede il progetto Sicurezza del 2° Municipio : “SICURAmente Cittadini” Una nuova iniziativa del Municipio II per

•    la sicurezza e il benessere dei cittadini;

•    rendere più vivibile il territorio del Municipio;
•    aumentare la vicinanza e la comunicazione tra Municipio e cittadini;
•    prevenire i fenomeni di insicurezza urbana, inciviltà e criminalità;
•    realizzare uno Sportello Permanente dedicato alla Sicurezza.

per ora c'è solo il sito , il progetto è quello che c'è sopra , se vi sembra uno scherzo non lo è , se vi sembra poco chiamate il 2° Municipio ma non chiamate "Scherzi a Parte" si potrebbero offendere.


Ilmioquartiere @ 19:33 | commenti: commenti (popup)

Piazza Fiume

Archiviato il 07/11/2009 in: 2°-municipio

Riceviamo e pubblichiamo :

Gent.le Redazione,
per prima cosa vi faccio i complimenti per tutti i servizi e le informazioni che fornite e, poi, anche perchè siete l'unica finestra sempre attiva del nostro quartiere.
Vi scrivo in merito all'odinanza messa in vigore il primo novembre per fermare i lavavetri, giocolieri e poveracci che mendicano ai semafori.
Bene se questa ordinanza è entrata in funzione a Roma, a Piazza Fiume pare ci sia una concessione straordinaria!
Mi spiego: non è passata neppure una settimana che i soliti/e lavavetri continuano ad assediare i semafori della piazza, non solo, ma nel parcheggio c'è sempre il racket di dover pagare due volte la sosta (la tariffa regolare comunale e quella del room), in più si sono messi in punti chiamiamoli strategici dei presunti "pali" affinchè se qualcuno dovesse intervenire questi sono pronti a difenderli o a permettergli possibili fughe.
Mi domando allora in che posto vivo se questo è il decoro urbano che ci si aspetta dal Sindaco e soprattutto dai membri del II Municipio di maggioranza e opposizione. Io li invito caldamente a venire a vedere cosa succede in questa piazza del centro storico di Roma, completamente abbandonata, ma non solo, lasciata incustodita dai vigili urbani che non sono mai presenti nella loro postazione da ormai mesi e mesi.
Inoltre vorrei chiedere alle istituzioni, ai politici di destra e di sinistra e ai sindacati (che a quanto pare sono tolleranti inspiegabilmente a questo nuovo tipo di attività) se sia possibile accettare o meglio far passare inosservata quotidianamente la legge, permettendo ogni giorno di far lavorare minori, ragazze incinta, menomati ecc...ecc...senza permettergli di condurre una vita civile e legale.
Le autorità preposte devono di interessarsi quanto prima a ciò che succede a Piazza Fiume, affinchè si torni una buona volta alla legalità cittadina e non si mostri più ai turisti di tutto il mondo, che risiedono ogni giorno in molti alberghi della zona e anche frequentano i locali di ristoro, questo mostruoso biglietto da visita di Roma, voluto in primis da tutte le istituzioni che ci governano!
Un cordiale saluto
Un lettore
Un uomo chiede l'elemosina a piazza Fiume
 
Ilmioquartiere @ 18:58 | commenti: commenti (2)(popup)

L'Europa e la Croce

Archiviato il 07/11/2009 in: nel mondo

Ci piacerebbe vedere  i giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo  in Lituania,  vicino alla città di Šiauliai, si trova la Collina delle Croci, in lituano Kryžių Kalnas, una piccola altura interamente ricoperta da croci e crocifissi di ogni genere e dimensione.
Qui non ci si sente a disagio a fare il turista: per quanto vi siano molte persone che vengono con un fine religioso (ognuna di queste croci è, in un certo senso, una preghiera), l’accumulo crea una sorta di estraniazione.Che cosa è, di preciso, la Collina delle Croci? Un luogo di culto, ovviamente, e ignorare l’aspetto religioso significa non comprendere il senso della collina, ma è una mutilazione tutto sommato trascurabile, per il fine di questa riflessione: provare a descrivere la Collina delle Croci come un luogo, in una qualche misura, artistico.Questo monumento del popolo cristiano non è una opera spontanea, non è il gesto cieco e istintivo di una mente che cerca di essere non concettuale, ma non è neppure un fenomeno naturale o il frutto di un disegno o di una intenzionalità. Non c’è un progetto, e le singole croci sono autonome: ognuna è arrivata lì per i suoi motivi, ogni croce ha la sua storia.  Alcuni crocifissi sono molto particolari e belli, ma non è necessario che lo siano: ad essere caratteristico è l’accumulo, la massa enorme di croci di ogni tipo e dimensione. Non c’è autore, neppure collettivo, appunto perché il singolo contributo è indipendente dal disegno: una croce non viene aggiunta perché c’è la Collina delle Croci, ma per altri motivi legati al culto. Qui il nostro pensiero è corso alla recente sentenza  che ha dato ragione a una cittadina italiana di origine finlandese –i giudici hanno affermato che l’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche italiane viola i diritti dei due figli, di undici e tredici anni, della signora Lautsi, li «perturba emozionalmente» e nega la natura stessa della scuola pubblica che dovrebbe «inculcare agli allievi un pensiero critico». Se la signora tornasse nella natia Finlandia , dovrebbe nascondere ai suoi pargoli la vista della sua bandiera nazionale , come quella di tanti altri stati , la croce a scuola o sulla bandiera non è uno strumento di proselitismo religioso ma il simbolo di una storia plurisecolare della nostra vecchia Europa , la quale nella sua costituzione ha negato le radici giudaico-cristiane del Continente . Sarebbe bello sulla collina di Šiauliai , portare questi eminenti giuristi e gridare loro "...provate a toglierli tutti !!! "

Ilmioquartiere @ 18:41 | commenti: commenti (popup)

Gli indici OCSE settembre 2009

Archiviato il 06/11/2009 in: nel mondo
E ora cosa diranno , i menagramo , gli iettatori e i catastrofisti ?. L'Ocse, l'istituto che rappresenta i 30 paesi piu' industrializzati e nei suoi indici di settembre segnala l'Italia al top come ripresa e con un aumento rilevante rispetto anche alle altre economie forti. Tempi duri per Bersani , ora cosa racconterà a Ballarò ed ad Anno Zero , quando con lo sguardo da gatto sornione , descriveva un'Italia malata.
Rapporto OCSE SETTEMBRE 2009
Gli indici dell'OCSE per il mese di Settembre 2009 mostrano una crescita evidente in Italia, Francia, Regno Unito e Cina, mentre in Canada e Germania, appaiono i segni di una potenziale espansione . La ripresa è chiaramente visibile negli Stati Uniti e in Giappone, in tutte le altre economie dell'OCSE . Anche se i segni di crescita si osservano in molti paesi, devono essere interpretati con cautela. Infatti il previsto miglioramento dell'attività economica, rispetto al suo potenziale a lungo termine, può essere parzialmente attribuito a una diminuzione del livello di vista potenziale a lungo termine e non solo un miglioramento dell'attività economica stessa.
La CLI per l'area OCSE è aumentato di 1,3 punti nel mese di settembre 2009 ed è di 3,4 punti sopra il suo livello visto nel mese di settembre 2008. La CLI per gli Stati Uniti è aumentato di 1,4 punti nel mese di settembre, 1,4 punti sopra del livello dell'anno precedente. La CLI per la zona euro è aumentato di 1,4 punti nel mese di settembre, 6,3 punti sopra il suo livello visto un anno fa. La CLI per il Giappone è aumentato di 1,3 punti nel mese di settembre, di 0,7 punti al di sotto del livello registrato un anno fa.
La CLI per il Regno Unito è aumentato di 1,7 punti nel mese di settembre 2009 ed è pari a 7,0 punti sopra il suo livello visto un anno fa. La CLI per il Canada è aumentato di 1,6 punti nel mese di settembre, 4,6 punti in più rispetto a quello registrato un anno prima. La CLI per la Francia è aumentato di 1,3 punti nel mese di settembre, 8,4 punti sopra il suo livello visto un anno fa. La CLI per la Germania è salito 2,0 punti nel mese di settembre, 5,7 punti sopra del livello registrato un anno fa. La CLI per l'Italia è aumentato di 1,3 punti nel mese di settembre, più di 10,8 punti rispetto al suo livello dell'anno precedente.
La CLI per la Cina è aumentato di 1,6 punti nel mese di settembre 2009 ed è pari a 7,0 punti sopra il suo livello visto un anno fa. La CLI per l'India sono aumentate del 0,8 punti nel mese di settembre, 2,7 punti al di sopra del livello registrato un anno fa. La CLI per la Russia è aumentato di 1,5 punti nel mese di settembre, 6,7 punti al di sotto del livello registrato l'anno precedente. La CLI per il Brasile è aumentato di 0,4 punti nel mese di settembre, 7,1 punti al di sotto del livello registrato un anno fa.
Ilmioquartiere @ 20:57 | commenti: commenti (popup)

La moschea della discordia

Archiviato il 01/11/2009 in: 2°-municipio

Oggi scorrendo le pagine dell'Espresso un nostro redatore ci ha segnalato , nella rubrica Riservato , che anche i giornalisti del settimanale si sono accorti , del mercato della moschea , il titolo sparava ABUSIVI & INTOCCABILI , l'articolo brevemente si rifaceva ad una lettera che il Comandante del Corpo dei VV.UU. inviava come risposta all'ex-commissario al decoro consigliere Massimo Inches il quale chiedeva il ripristino della legalità per i venditori ambulanti che senza nessuna autorizzazione amministrativa operavano all'esterno del luogo di culto vendendo le loro specialità alimentari e alla Presidente del 2° Municipio Sara De Angelis come rappresentante del Municipio .Il comandante generale in data 3 Agosto u.s.  faceva presente all'impossibilità di un intervento per ragioni riconducibili a valutazioni d'ordine pubblico e all'opportunità dell'iniziativa .Sottolineava facendo riferimento alla natura politico-religiosa  che a Roma vi è la più grande Moschea d' Europa e che ogni tipo d'azione posta in atto  anche repressiva solo dal punto di vista amministrativo potrebbe essere interpretato come una aggressione alla libertà di culto. Nella stessa missiva si parlava anche della richiesta di collaborazione con il commissariato di P.S. di zona , senza che il Comando dei VV.UU. ricevesse alcuna risposta . Per farla  breve, silenzio dal Campidoglio , silenzio dal commissariato di P.S. e silenzio dal Presidente del 2° Municipio , ovvero ABUSIVI & INTOCCABILI .

alcuni dei kebab all'esterno della Moschea

Il mercatino della Moschea

Ilmioquartiere @ 21:48 | commenti: commenti (1)(popup)

Alla faccia del democratico 2

Archiviato il 31/10/2009 in: fuoridalquartiere

Il sindaco democraticissimo di Montalto di Castro Salvatore Carai ha smentito le sue frasi xenofobe sui romeni , siamo contenti  per lui , certo siamo basiti per il comportamento del primo cittadino che dal bilancio comunale del paese dell'Alta Tuscia stanzia 40 mila euro per difendere dei volgari strupatori , un branco che ha violentato una ragazzina di 15 anni, certo tra i "bravi ragazzi" c'era un suo nipote , ma dico che consiglio comunale esiste a Montalto di  Castro , che abitanti sono quelli che a telecamere aperte affermano : «Sono bravi ragazzi, la colpa è di lei».

Un “branco” per il quale il tribunale dei Minori di Roma ha accolto la richiesta di «messa alla prova», avanzata dagli avvocati degli otto ragazzi di Montalto accusati di stupro nei confronti di quella giovanissima di Tarquinia. E per tutti, adesso, ventotto mesi di “servizio civile”, durante i quali dovranno dare prova di essersi pentiti in modo da evitare il rinvio a giudizio.

«Nessuno ha mai pensato al reinserimento di Marinella. Accanto a lei non c’è mai stata alcuna istituzione pubblica, nessuno le ha chiesto di cosa avesse bisogno. Nessuno le ha mai proposto un lavoro, nemmeno stagionale, nonostante che abbia dovuto lasciare la scuola» - ha tuonato l’avvocato Piermaria Sciullo, difensore della studentessa di Tarquinia - La legge prevede che i suoi stupratori, perché minorenni, vadano aiutati a reinserirsi in società, ma intanto la loro vittima è stata completamente abbandonata a se stessa. Non ce l’ha nemmeno fatta a essere presente in aula il giorno dell’udienza. E non ha ricevuto nessuna solidarietà né dalle istituzioni locali né da chi le aveva assicurato la propria disponibilità ad aiutarla». L’avvocato Sciullo è sicuro che «assistenti sociali, psicologi, e altre figure di supporto in questa fase potrebbero essere un valido aiuto per la ragazza. Ma non si sono mai visti».

Marinella, pur essendo una studentessa modello, dopo lo stupro non ce l’ha fatta a tornare a scuola. Ha anche provato a iscriversi in un istituto di Roma, ma non è riuscita a inserirsi. Da allora ha provato a cercare un lavoro, anche stagionale, ma nessuno glielo ha offerto.

Una domanda provocatorio ma se Marinella fosse stata sua figlia ? I bravi ragazzi sarebbero sempre bravi ragazzi?

I MOSTRI CHE NON DORMONO MAI

 

"Tu che ogni giorno subisci violenza. Ogni giorno, e sei sempre tu, con un nome diverso, in un luogo diverso, in età diverse, ma il dolore, le umiliazioni, quelle sono sempre le stesse.... "

Ilmioquartiere @ 21:41 | commenti: commenti (popup)

I fantasmi di Muro Torto

Archiviato il 31/10/2009 in: 2°-municipio
Sul far della sera l'intenso traffico sulla strada di scorrimento veloce che costeggia le mura imperiali tra le Porte Pinciana e Flaminia, realizzata nel 1910, ci costringe dapprima a rallentare, poi l'auto resta completamente immobile per qualche tempo nel bel mezzo del viale del Muro Torto. Ci guardiamo intorno. In quel tratto di strada, privo di edifici, non ci sembra di cogliere nulla di interessante. Ma spesso una sosta forzata nello spazio può trasformarsi in un affascinante viaggio nel tempo. Ci accorgiamo intanto che il paesaggio che abbiamo sotto gli occhi è restato per gran parte straordinariamente intatto nei millenni. Il luogo è forse ancora carico dei fantasmi del passato. Siamo appena fuori dall'Urbe, oltre la cinta delle mura volute dall'imperatore Aureliano.
Alla nostra destra i prati della Villa Borghese verdeggiavano anche nell'antichità, aperti alle incursioni ed agli assedi dei barbari. Le mura imperiali, appoggiate alle ripide pendici del monte, si erano servite di possenti muraglioni con i quali le potenti famiglie romane della gens Acilia, Anicia, Domitia e Pincia, sostenevano.il colle, denominato prima Colle degli Orti e infine Pincio, per proteggere da frane i giardini (horti) delle loro ricche ville.
Lassù i giardini degli Acilii erano i più estesi ed occupavano il parco moderno e gran parte di Villa Medici. All'inizio dell'Ottocento dall'ingresso di Villa Medici al piazzale del Pincio sono state scoperte ad una profondità di circa due metri dal livello odierno, resti di ambienti antichi in opera reticolata e mosaici. Ruderi di conserve d'acqua erano sotto la Casina Valadier.
In un'area tra l'attuale porta del Popolo e la via Margutta c'era la villa dei Domizi. Nerone, apparteneva a questa famiglia. Ci dice Svetonio che il suo cadavere, avvolto in bianche coperte intessute d'oro, viene bruciato e sepolto dalle nutrici e dalla sua concubina Atte in un sarcofago di porfido nel mausoleo situato nei giardini di questa villa. Nel 1099 il papa Pasquale II fa costruire nella zona una cappella (che diverrà poi la chiesa di S. Maria del Popolo) con il dichiarato scopo di esorcizzare il fantasma di Nerone che i passanti vedevano nottetempo vagare attorno al suo sepolcro.
Nei pressi della grande curva che immette nel rettilineo verso Piazzale Flaminio scorgiamo l'imponente frammento del blocco di muro che si staccò e crollò in età molto remota, rimanendo per millenni al suolo in posizione obliqua. Nel Medioevo lo chiamavano Murus ruptus, più tardi divenne Muro torto e diede nome al viale moderno. La sosta ci dà modo di notare le caratteristiche tessere di tufo del paramento in opera reticolata, che ci informano della sua costruzione in epoca tardo repubblicana. Mentre avanziamo nel traffico di qualche metro, ci rendiamo conto che quel manufatto veniva lavorato quando Cristo non era ancora nato. La breccia derivata dal crollo non impensierì Aureliano, che ritenne ugualmente protetta l'area, né dai bizantini che credevano che in quel punto fosse lo stesso apostolo Pietro a difendere la città. In ogni caso nessuna invasione, a partire da quella del 535 di Vitige con i suoi Goti, utilizzò mai quella breccia.
Dal Medioevo e fino a tempi relativamente recenti nel terreno antistante il Muro Torto, detto tra il XV ed il XVII secolo Muro Malo, vengono seppelliti i giustiziati, morti senza pentirsi e tutti coloro che esercitano mestieri ritenuti allora non onorevoli, tra cui gli attori. Nel 1825 vi sono sepolti Leonida Montanari e Angelo Targhino, affiliati alla Carboneria e decapitati dalla ghigliottina pontificia di Piazza del Popolo. Sembra che ogni notte i fantasmi dei due passeggiassero sul muro con la testa in mano, compensando i passanti, che non temevano la loro apparizione, con i numeri da giocare al Lotto.
In quel terreno venivano sepolte anche le prostitute di infimo rango, "ammenocchè - diceva un decreto papale - abbiano preso poi marito o si siano fatte monache"; casi nei quali esse potevano avere funerali religiosi.
Alzando lo sguardo incontriamo alla sommità del muro travi di ferro sporgenti. Sostenevano fino a poco tempo fa una rete metallica, installata negli anni trenta, quando il muraglione era frequente meta di disperati che si gettavano giù dai giardini del Pincio.
Si è fatto buio, ma la strada è ora fortunatamente sgombra. Cambiamo marcia e corriamo via, prima di fare cattivi incontri.
Muro Torto oggi
Muro Torto inquietante
Ilmioquartiere @ 21:13 | commenti: commenti (popup)

Incapsulamento amianto al Flaminio

Archiviato il 31/10/2009 in: 2°-municipio

"I tetti d’amianto sbriciolato che sovrastano le ex caserme di Via Guido reni presto non saranno più pericolosi. Nei prossimi giorni verranno infatti incapsulati con un complesso sistema di guaine e vernici atti a neutralizzare e rendere inerte la  fibra killer e per tal motivo dal 2 al 6 novembre gli alunni delle scuole elementari Villa Flaminia dovranno restare a casa.
Siamo basiti dall’atteggiamento del Presidente del Municipio II che non ha ancora messo in campo alcuna attività di comunicazione volta ad informare la cittadinanza del Flaminio, residente nella zona limitrofe alle caserme, circa i rischi e pericoli nel tenere le finestre aperte delle abitazioni  o passeggiare e sostare a ridosso della zona militare, durante i giorni di bonifica.
L'attuale mini sindaco dimostra giorno dopo giorno di interessarsi poco dei quartieri del municipio 2 compresi tra Piazza Verbano e il Fiume Tevere."

"Nota del Direttivo del Movimento Cittadino Flaminio Parioli Villaggio Olimpico"


Ilmioquartiere @ 19:46 | commenti: commenti (1)(popup)

La Voce Romana appuntamento 3 Novembre 2009

Archiviato il 31/10/2009 in: la mia città

 

Il 3 novembre prossimo, alle ore 16,30, presso la Sala Gonzaga in via della Consolazione 4 (Comando dei Vigili Urbani), avrà luogo l’inaugurazione del "Salotto Romano", luogo dove poter effettuare le periodiche riunioni degli appassionati cultori di cose romane o letterarie in genere, ottenuto grazie all’interessamento del Consigliere Delegato alle Pari Opportunità, on. Lavinia Mennuni, con il patrocinio del Comune di Roma. Sandro Bari

Roma, ottobre 2009

Gli incontri nel "Salotto Romano" si svolgeranno ogni primo Martedì del mese, in "luogo istituzionale" concesso alla scopo dal Campidoglio (il 1 dicembre alla Casa delle Letterature, il 5 gennaio al Museo di Roma ecc.); saranno aperti a tutti i cittadini e le associazioni, l’ingresso sarà libero senza alcuna richiesta di tessere o quote associative.

Nel primo incontro, al quale interverranno le Autorità Istituzionali, sarà presentato il Salotto con i suoi programmi e le sue iniziative e verranno gettate le basi per una proficua collaborazione fra tutti gli amanti di Roma e della sua cultura, indipendentemente dall’appartenenza o meno ad Associazioni culturali diverse. Si tratta di una iniziativa unica nel suo genere, che per la prima volta dà modo a tutti di riunirsi, periodicamente e gratuitamente, in un consesso patrocinato dal Comune di Roma per la trattazione delle cose romane.

In tale occasione sarà presentata al pubblico la nuova edizione di Voce Romana, la "storica" rivista fondata da Giorgio Carpaneto nel 1997, della quale, secondo la sua volontà, ho assunto la direzione, confermatami dal nuovo Editore.

La nuova "Voce Romana", non più organo dell’omonima Associazione ma rivista indipendente, edita da Pagine s.r.l., avrà 64 pagine in formato A4 con copertina in cartoncino a colori; manterrà intatto lo spirito del Fondatore, con una varietà di contenuti riguardanti la Romanità e la letteratura in genere, la storia, l’archeologia, l’attualità di cinema e teatro, le curiosità e gli aneddoti, il latino, l’urbanistica, l’arte, la poesia italiana e dialettale, la canzone. La rivista, che già gode di eccellenti collaboratori, sarà aperta alla partecipazione di tutti e darà spazio alle varie associazioni romane senza alcuna concorrenza o competizione ma nel puro intendimento della diffusione della cultura.

La rivista (culturale, libera, apolitica) Voce Romana sarà dunque diffusa in libera vendita e per abbonamento; non richiederà pertanto alcuna tessera associativa.

Abbonamenti, quote e modalità, competono direttamente ed esclusivamente all’Editore: per informazioni in merito, tel. 06 45468600 o luciano.lucarini@pagine.net . Chi intende collaborare con scritti, articoli, saggi, poesie, immagini, dovrà farlo esclusivamente per posta elettronica, indirizzando il materiale a voceromana@tiscali.it oppure direttamente a sandro.bari@alice.it .

Mi auguro di vedervi numerosi.

Cordialmente,

Ilmioquartiere @ 19:42 | commenti: commenti (popup)

PREZZI AL CONSUMO COMUNE DI ROMA

Archiviato il 31/10/2009 in: la mia città

 Come sempre ad ogni fine mese, arrivano i dati dell'Ufficio Statistica del Campidoglio sui prezzi al consumo a Roma, elaborati nell'ambito delle indagini Istat su scala nazionale. Ad ottobre 2009 l'indice dei prezzi ha registrato un aumento medio dell'1% rispetto al mese precedente (variazione congiunturale), mentre rispetto allo stesso mese del 2008 (variazione tendenziale) i valori sono stabili.

Nel confronto con settembre, i "capitoli di spesa" (categorie ampie di prodotti e servizi) che aumentano di più sono l'istruzione (+1%) e i servizi ricettivi e di ristorazione (+0,7%). In calo, invece, i trasporti (-0,4%) e le comunicazioni (-0,1%).

Scendendo nel dettaglio delle "voci di prodotto", tra settembre e ottobre crescono i prezzi delle voci "istruzione universitaria" (+3,5%), "alberghi e altri servizi di alloggio" (+3,5%), fiori e piante (+2%), affitti reali (+1,6%) e trasporti aerei (+1,3%). In calo le voci "pacchetti vacanze tutto compreso" (-4,4%), "trasporti marittimi e per vie d'acqua interne" (-2,3%), "carburanti e lubrificanti" (-2,2%), "apparecchi fotografici e cinematografici" (-1,5%) e "apparecchiature e materiale telefonico" (-1,4%).

Passando alla tendenza annuale (confronto ottobre 2008 – ottobre 2009), sono in aumento i prezzi di: servizi postali (+11,2%), oreficeria e orologeria (+7,8%), affitti reali (+7,7%), trasporti marittimi e per vie d'acqua interne (+7,3%). Scendono invece: combustibili liquidi (-20,6%), trasporti aerei (-14,5%), supporti per registrazione suoni e immagini (-11,6%), carburanti e lubrificanti (-11,5%), apparecchi fotografici e cinematografici (-8,4%) e alberghi e altri servizi di alloggio (-8,1%).

Ilmioquartiere @ 19:10 | commenti: commenti (popup)

D-day 1° novembre per i lavavetri

Archiviato il 31/10/2009 in: la mia città

Da domani primo novembre entrerà in vigore l'ordinanza del comune di Roma contro  lavavetri e giocolieri ai semafori. Chiunque venga scoperto a svolgere queste attività sarà sottoposto ad una multa di 100 euro. Tuttavia è previsto che quelli che saranno trovati in stato di bisogno saranno esonerati dal pagamento della multa e verranno seguiti dai servizi di assistenza e sostegno del Comune di Roma. Il Sindaco continua sottolineando che questa città può offrire situazioni  lavorative migliori. L’ordinanza riguarderà tutte le attività non autorizzate. Ad esempio i parcheggiatori abusivi, contro i quali sono già state emanate delle norme, che sono disciplinate dal codice della Strada. Infatti coloro che vengono sorpresi nell’attivita e i loro istigatori sono sottoposti al pagamento di una multa che va dai 750 ai 2850 euro, raddoppiata in caso siano stati coinvolti minori."Dall'entrata in vigore dell'ordinanza sui lavavetri, a partire da domani, mi aspetto un risultato di lotta al degrado di scoperta di retroscena legati a questo fenomeno cittadino". E' quanto ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, oggi in Campidoglio a margine della firma che sancisce il gemellaggio culturale tra Roma e Reggio Calabria, promosso dallo stesso Alemanno e dal sindaco Giuseppe Scopelliti.

"Con questi interventi permetteremo di far emergere un racket -ha aggiunto Alemanno- se questo racket, come pensiamo, esiste. Vogliamo inoltre fare emergere tutti quei problemi legati a persone costrette a vivere pulendo i vetri delle macchine. Un'esistenza che spesso viene loro imposta. Vogliamo lavorare per ottenere una migliore vivibilita' per tutti i cittadini -ha concluso- in fondo l'ordinanza che abbiamo emesso non e' solo per i romani ma per combattere un modo di vivere che francamente e' inadeguato ad un citta' come Roma".

"Condivido le parole del sindaco Alemanno. Il provvedimento rappresenta un ulteriore passaggio per portare la sicurezza e il decoro a Roma a un livello qualitativamente più alto e scardinare quel racket dei semafori che da anni attanaglia la città", ha detto il presidente della commissione Sicurezza del Comune Fabrizio Santori (Pdl).

Lunedì scenderanno in campo 25 pattuglie della polizia municipale che passeranno al setaccio gli incroci più frequentati da lavavetri e giocolieri. Da oggi «inizieremo - ha spiegato il comandante dei vigili urbani, Angelo Giuliani - i primi controlli anche in virtù del fatto che si tratta di una giornata festiva». Le forze da mettere in campo «saranno definite - sottolinea il comandante - una volta misurata l'efficacia dell'intervento per poter tarare il servizio secondo le necessità». Ai lavavetri e ai giocolieri, spiega Giuliani, «verrà comminata una multa di 100 euro, sequestrata l'attrezzatura e si provvederà alla verifica della regolarità dei documenti. Per quanti vorranno essere aiutati o assistiti perché in condizioni disagiate, il Comune ha messo a disposizione e attivato le strutture per la loro eventuale accoglienza».

Stop a lavavetri e parcheggiatiri abusivi

Ilmioquartiere @ 19:06 | commenti: commenti (popup)

Halloween e la Sedia del Diavolo

Archiviato il 31/10/2009 in: 2°-municipio

Da alcuni anni si festeggia in italia la notte di Halloween la quale certamente non appartiene alla nostra civiltà , è una fenomologia tipicamente americana , che non ha nulla a che vedere con le nostre feste di Ognissanti e quella dei Morti ,  il nome "Halloween" comunque deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire appunto "Vigilia di Tutti i Santi", perciò "Vigilia della festa di Tutti i Santi", festa che ricorre, appunto, il 1° novembre. Tra i luoghi magici e misteriosi di Roma , noi vogliamo ricordarne uno che si trova nel nostro Municipio ,è la cosiddetta “Sedia del diavolo”. Perchè questo rudere che si trova in piazza Elio Callistio (quartiere Africano) è definito in modo così inquietante? La storia ci porta molto indietro nel tempo…Il trono del demonio in realtà sarebbe il sepolcro di Elio Callistio, un liberto di Adriano. Il sepolcro, anticamente, era un importante monumento a due piani, con decorazioni, statue e pavimenti in mosaico Chiaramente la leggenda che lo circonda è un mistero, dato che non si sa ancora quale fosse l'originaria costruzione. Oggi possiamo solo vedere una rovina simile ad un trono.Tuttavia, dato che le leggende sono dure a morire, durante i secoli si narra che la "Sedia del diavolo" fu per un certo periodo luogo di orge e banchetti, che ispirò profezie a taluni e facili guarigioni ad altri.Si narra, ancora, che verso il 1300 alcuni avevano preso l'abitudine di scrivere su di essa i loro desideri per far sì che si realizzassero. Anche in questo caso le dicerie sono diverse e si narra che non sempre i desideri venivano realizzati nel modo in cui si aspettava l'ingenuo committente che, spesso, finiva - coerentemente con la figura diabolica - per ottenere il contrario!Ma queste sono solo leggende ed è ancora lontano il momento in cui potremo affermare con certezza quale fosse l'uso della "sedia"; alcuni studiosi dissero che altro non era che un enorme raccoglitore per il grano, costruito in epoca romana.Ai posteri l'ardua sentenza!.Nel corso dei secoli, l’incuria e l’abbandono hanno portato questo sepolcro ad assumere sempre più la forma di una sedia (cosa che oggi ha perso completamente) e da lì si è sbizzarrita la fantasia dei romani, tanto che nel medio evo lo ribattezzarono col nome diabolico.Secondo la leggenda la sedia venne posta dal diavolo in quel luogo, una collina in aperta campagna, proprio perchè si trova alle spalle della basilica di S. Pietro. Inoltre la notte il posto era frequentato da prostitute e vagabondi che solevano accendervi all’interno dei fuochi per scaldarsi, annerendo così le pietre. In questo modo venne reso ancora più impressionante il rudere e venne avvalorata la diabolica attribuzione.

tratto da archivio Cederna

Ilmioquartiere @ 18:25 | commenti: commenti (popup)

Idee bizzarre del dott. Stranamore

Archiviato il 31/10/2009 in: 2°-municipio

Quando abbiamo letto del Camper della Sicurezza in redazione ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo detto , non è possibile , ci vuole un camper per sentire la gente , non bastano le proteste sotto il Municipio , le lettere dei cittadini al nostro giornale , le segnalazioni che pubblichiamo pervenute tra le lettere al Direttore di varie testate giornalistiche romane ?. Noi di camper , autobus , treni abbiamo brutti ricordi ci portano all'autobus dell'Ulivo di Prodi , ai treni di Rutelli , non vorremmo ricordarci anche delle crociere del Cavaliere , ma noi ci chiediamo con ansia chi è il genio che sta distruggendo il centro-destra nel 2° Municipio , un anno fa ci sono stati svariati incontri con il Presidente del 2° Municipio a cosa sono serviti ?. Abbiamo letto poi quella statistica secondo la quale nel Municipio dei Parioli ( gli altri quartieri non vengono citati?) è percepito un miglioramento del  senso di sicurezza , e qui abbiamo pensato di essere su Scherzi a Parte (Stranamore , Scherzi a Parte tutta pubblicità indotta per il Cavaliere, ci dovrebbe ringraziare !) ma i rom nel parcheggio di Piazza Fiume , il palazzo occupato a Corso d'Italia , la favelas sotto i sottopassi di Corso d'Italia li hanno fatti sparire durante l'indagine statistica ?. I nomadi a Tor di Quinto sono spariti pure loro ? La bidonville dei filippini anch'essa evaporata ? E le roulotte dei nomadi del Villaggio Olimpico anch'esse sparite?. Ricordiamo al Presidente che i viados oltre che a via Gradoli stanno anche al Villaggio Olimpico . Tutto questo  a noi più che il camper di Stramore ci ricorda lo scienziato folle del Dott. Stranamore .

La sicurezza arriverà con il camper ...... garantito dott. Stranamore

Ilmioquartiere @ 09:18 | commenti: commenti (1)(popup)

L'imbuto di Corso Trieste

Archiviato il 30/10/2009 in: 2°-municipio

Il cantiere per la metro B1, il parcheggio interrato in piazza Annibaliano, la riapertura al traffico delle ex "strade verdi" di viale Libia e viale Eritrea, la sosta selvaggia su corso Trieste, la coda infinita di auto ferme al semaforo nelle ore di punta. Da piazza Gondar a piazza Sant´Emerenziana e poi su fino a via Nomentana.

Viene in mente la mossa a "zig zag" del cavallo, il percorso obliquo dell´alfiere, l´arrocco del re e della torre, nel descrivere la viabilità dei quartieri Trieste e Africano, messi sotto scacco dai troppi cantieri aperti in contemporanea, dai parcheggi insufficienti e dalle strade sconnesse. «È una zona dimenticata da Dio, anche se siamo nel cuore di Roma» lamenta Massimo Mancini, proprietario di un´edicola proprio su piazza Istria.

«È un incubo, un´odissea: l´aria è irrespirabile, i clacson suonano in continuazione e la mattina presto, all´ora di pranzo e nel tardo pomeriggio le strade sono tutte congestionate». Colpa dei lavori per la nuova metropolitana, certo, ma anche della sosta selvaggia delle tante, troppe auto che attraversano il quartiere ogni giorno e sostano un po´ dove capita.

Su Corso Trieste, in doppia o tripla fila, ci sono colonne di macchine e furgoncini parcheggiate sulla carreggiata. E così gli automobilisti sono costretti a invadere la corsia preferenziale riservata agli autobus, che da piazza Istria è senza cordoli. «Oltre il danno c´è pure la beffa - racconta Argemilio Petrucci - perché i vigili spesso si mettono a multare chi sconfina nella corsia gialla. Io ad abitare qui non ci verrei mai. Troppo caos». Pochi controlli anche la sera e nel weekend, quando la zona si anima per la "movida". Davanti ai locali, quelli di piazza Istria ad esempio, le auto si addossano l´una all´altra. E resta appena lo spazio per passare in fila indiana.

 

Non va meglio poi a chi, in attesa della linea B1, per spostarsi sceglie i mezzi pubblici. «Ogni mattina per venire al lavoro passo 25 minuti sull´autobus solo per superare un semaforo dopo piazza Gondar. Meglio scendere e farsela a piedi... faccio prima!» spiega rassegnata Roberta Ancillao. Al di là dell´oasi felice del quartiere Coppedé, in tanti hanno lasciato gli splendidi palazzi attorno a Corso Trieste. E a viale Libia, che è ridotta ad una sorta di tunnel a cielo aperto, un imbuto strozzato che si congestiona ad ogni semaforo rosso, sono più le serrande abbassate che i negozi aperti. A far scappare i commercianti non è solo la crisi. In quel corridoio carrabile è diventato impossibile fermarsi per un po´ di shopping. «Moltissimi commessi hanno perso il posto di lavoro.

E la via è distrutta. Speriamo solo che si sbrighino ad ultimare i lavori in modo che questo quartiere torni finalmente a vivere» commenta Silvia Anticoli, 73 anni, da una vita residente nella zona. Per gli anziani, poi, anche il manto stradale dissestato, le buche, i marciapiedi "smozzicati", le strisce pedonali «che ci sono ma non si vedono» diventano un problema. «È un percorso di guerra» denuncia Ugo Frezza, costretto a uno slalom quotidiano tra radici emerse, piccole voragini nell´asfalto ed enormi pozzanghere che si formano ogni volta che piove. «Ci aspettavamo miracoli dal sindaco Alemanno - conclude - E invece ci ha abbandonato».

da La Repubblica

Dal sito istituzionale del 2° Municipio :

Manutenzione stradale, iniziati i lavori a corso Trieste 9/10/2009

 

Il Dipartimento XII in collaborazione con il Municipio II ha avviato i lavori di manutenzione straordinaria su corso Trieste: 3 chilometri di manto stradale da rinnovare; a questi si aggiungono circa 11.500 metri quadri di marciapiedi con i relativi cigli oltre al rifacimento degli attraversamenti pedonali.

I lavori termineranno entro maggio 2010.

tempus fugit.........

Ilmioquartiere @ 22:33 | commenti: commenti (popup)

Perché la Turchia non è più un alleato

Archiviato il 30/10/2009 in: nel mondo

«Non c'è dubbio che sia un nostro amico», dice il premier turco Recep Tayyip Erdogan, quando parla del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, perfino quando quest'ultimo accusa il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman di minacciare l'uso delle armi nucleari contro Gaza. Queste irritanti asserzioni denotano un profondo cambiamento di rotta da parte del governo turco – da sessant'anni il più stretto alleato musulmano dell'Occidente – da quando il partito Ak di Erdogan è arrivato al potere nel 2002.

Tre fatti accaduti in quest'ultimo mese rivelano la portata di questo cambiamento. Il primo episodio risale all'11 ottobre, quando è giunta notizia che l'esercito turco – da lunga data baluardo del secolarismo e fautore della cooperazione con Israele – ha inaspettatamente chiesto all'aeronautica militare israeliana di non partecipare all'annuale esercitazione aerea "Aquila anatolica".

Erdogan ha addotto la «sensibilità diplomatica» come motivo dell'annullamento dell'esercitazione e il ministro degli Esteri Ahmet DavutoÄŸlu ha parlato di «sensibilità per Gaza, Gerusalemme Est e la moschea di Al Aqsa». In particolare, i turchi non hanno accettato che aerei israeliani possano aver attaccato Hamas (un'organizzazione terroristica islamista) durante l'operazione dello scorso inverno nella Striscia di Gaza. Se Damasco ha plaudito la revoca dell'invito, ciò ha indotto il governo Usa e quello italiano a ritirare le proprie forze aeree dall'esercitazione "Aquila anatolica", il che a sua volta ha comportato l'annullamento dell'esercitazione internazionale.

Quanto agli israeliani, questo «improvviso e inaspettato» cambiamento ha fatto vacillare il loro allineamento militare con la Turchia, posto in essere dal 1996. L'ex-capo delle forze aeree israeliane, Eytan Ben-Eliyahu, ad esempio, ha definito l'annullamento dell'esercitazione uno «sviluppo seriamente preoccupante». Gerusalemme ha prontamente risposto, rivedendo la prassi dello Stato ebraico di rifornire la Turchia di armi avanzate, come la recente vendita per 140 milioni di dollari all'aeronautica militare turca di targeting pod (sistemi di acquisizione dei bersagli a lunga precisione). L'idea è nata anche per smettere di aiutare i turchi a respingere le risoluzioni sul genocidio armeno che regolarmente compaiono davanti al Congresso americano.

Il 13 ottobre i ministri del governo turco e di quello siriano si sono incontrati nella città di confine di Öncüpinar e hanno simbolicamente sollevato una sbarra che divide i due Paesi.

Barry Rubin dell'Interdisciplinary Center di Herzliya non solo sostiene che «l'alleanza fra Israele e la Turchia è finita», ma arguisce che le forze armate turche non salvaguardano più la Repubblica secolare e non possono più intervenire quando il governo diventa troppo islamista.

Il secondo fatto ha avuto luogo due giorni dopo, il 13 ottobre, quando il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Moallem, ha annunciato che le forze armate turche e siriane avevano appena «effettuato delle manovre nei pressi di Ankara». A ragione, Moallem ha definito ciò un importante sviluppo «poiché confuta le notizie di pessimi rapporti tra l'esercito e le istituzioni politiche in Turchia riguardo ai rapporti strategici con la Siria». Il che tradotto in parole povere vuol dire che le forze armate turche hanno perso terreno a favore dei politici.

E infine il terzo avvenimento. Il 13 ottobre, dieci ministri turchi, guidati da DavutoÄŸlu, unitamente ai loro omologhi siriani si sono incontrati sotto gli auspici del neonato Consiglio di cooperazione strategica ad alto livello turco-siriana. I ministri hanno annunciato di aver siglato una quarantina di accordi da rendere esecutivi nel giro di dieci giorni; che avrà luogo un'esercitazione militare congiunta «più estesa e massiccia» rispetto a quella dello scorso aprile; e che i leader dei due Paesi firmerebbero un accordo strategico a novembre.

La copertina del volume di Ahmet DavutoÄŸlu "Profondità strategica: la posizione internazionale della Turchia".

La dichiarazione finale congiunta del Consiglio ha annunciato la costituzione di «una partnership strategica a lungo termine» tra le due parti «per sostenere ed estendere la loro cooperazione in un ampio spettro di questioni di reciproco beneficio e interesse, e rafforzare i legami culturali e la solidarietà fra i loro popoli». Lo spirito del Consiglio, ha spiegato DavutoÄŸlu, «è il comune destino, la storia e il futuro; noi costruiremo il futuro insieme», mentre Moallem ha definito la riunione «una festa per celebrare» i due popoli.

In verità, le relazioni bilaterali, hanno fatto una clamorosa marcia indietro dieci anni fa, quando Ankara giunse pericolosamente vicino alla guerra con la Siria. Ma i migliorati legami con Damasco sono soltanto parte di un tentativo molto più esteso da parte del Paese della Mezzaluna di migliorare i rapporti con i Paesi musulmani e della regione, una strategia enunciata da DavutoÄŸlu nel suo importante volume pubblicato nel 2000, Stratejik derinlik: Türkiye'nin uluslarasasi konumu ("Profondità strategica: la posizione internazionale della Turchia").

In breve, DavutoÄŸlu immagina un conflitto ridotto con i Paesi vicini e una Turchia che emerge come potenza regionale, una sorta di Impero ottomano modernizzato. Implicito in questa strategia è un allontanamento di Ankara dall'Occidente in generale e da Israele in particolare. Anche se non è presentata in termini islamisti, "la profondità strategica" ben si accorda alla visione islamista del Partito Ak.

Come osserva Barry Rubin: «il governo turco è politicamente più vicino all'Iran e alla Siria di quanto lo sia agli Usa e a Israele». Caroline Glick, una columnist del Jerusalem Post, va oltre: Ankara ha già «abbandonato l'alleanza occidentale ed è diventata membro a pieno titolo dell'asse iraniano». Ma ambienti ufficiali in Occidente sembrano quasi ignari di questo importantissimo cambiamento nella fedeltà della Turchia o delle sue implicazioni. Il prezzo del loro errore presto diventerà palese.

articolo Daniel Pipes

Ilmioquartiere @ 21:49 | commenti: commenti (popup)

Dal municipio II partirà il camper di Stranamoreâ€

Archiviato il 30/10/2009 in:

Comunicato del Direttivo del Movimento Cittadino Flaminio-Parioli-Villaggio Olimpico”

“Abbiamo appreso da un’intervista riportata ieri 29 ottobre  sulla cronaca di Roma del quotidiano Libero che il Presidente Sara De Angelis ha predisposto un furgone che sosterà in diverse  piazze e mercati del municipio per raccogliere segnalazioni dei cittadini circa problemi legati alla sicurezza al decoro urbano e quanto altro.

Oltre a ricordare la trasmissione di Stranamore,  non vediamo la necessità di un attività del genere che rappresenta uno spreco di risorse economiche da poter invece investire per riqualificare i Quartieri Flaminio e Parioli - VillaggioOlimpico.

Non sarebbe meglio mandare in giro i consiglieri municipali della sua maggioranza  dato che sono più di 20 giorni che non partecipano più alle sedute del consiglio per la questione  Di Tursi?

Riteniamo infine che i problemi del territorio municipale siano ben noti all’attuale amministrazione e la filosofia dell’ascolto è finita dopo 18 mesi c’è poco da ascoltare,  ma bisogna agire, risolvere i problemi  con azioni, opere e fatti concreti.”.

 

Ilmioquartiere @ 19:11 | commenti: commenti (1)(popup)

La sinistra è sempre avanti, non soltanto nelle voluttà

Archiviato il 27/10/2009 in: la mia città

Di certo è tutta una balla, ma in ogni caso bisognerebbe andare a scuola da David Letterman anche in materia di ricatti. Il ricatto finisce appena viene svelato. Letterman cominciò qualche settimana fa una puntata del LateNightShow raccontando di essere stato vittima di un tentativo di estorsione (due milioni di dollari) per via di relazioncine con collaboratrici. C’è voluto del fegato, il ricattatore è stato arrestato, la faccenda è evaporata dopo un giorno circa di risate sui giornali (ma la moglie Regina, sposata soltanto sei mesi fa e madre di suo figlio cinquenne, non ha preso benissimo il coming out, visto che ha chiesto il divorzio). Piero Marrazzo, governatore del Lazio, è stato ugualmente, brutalmente ricattato, con un video rubato che forse lo mostra in boxer a casa di un transessuale, ma sarà un falso, lui dice di essere del tutto innocente, anche se sono stati staccati assegni dal suo carnet, invoca perizie calligrafiche, parla di “una bufala”, poi spiega che non aveva assolutamente sospettato che i ricattatori fossero carabinieri, ma a un certo punto dice che non sapeva nemmeno di essere ricattato.

La maldicenza dipinge scenari pazzeschi: Repubblica arriva a scrivere che Marrazzo avrebbe dichiarato agli inquirenti di essere stato derubato dei soldi nel portafoglio durante un incontro mercenario con un transessuale. I soliti cinquanta o ottantamila euro per le piccole spese. “Si cerca di infangare l’uomo Marrazzo per colpire il presidente Marrazzo. Quel filmato, se davvero esiste, è un falso. E’ stato sventato un tentativo di estorsione basato su una bufala”. E’ senz’altro così, ma se Marrazzo fosse stato ancora conduttore di “Mi manda Raitre”, avrebbe dovuto fare come Letterman, andare e dire: “Buonasera, prima di cominciare vorrei raccontarvi un paio di cose”, sarebbe diventato l’idolo delle folle, l’esempio di una sinistra davvero avanti in tutto, non solo nelle voluttà. Perché è chiaro che il transessuale è il futuro, anzi già un po’ presente, ragazze, rassegniamoci. Basta guardare le foto di Nicole Kidman a Washington mentre parla in qualità di ambasciatrice Onu di violenza sulle donne e donne oggetto. E’ talmente gonfia e lucida che sembra o una donna che è appena stata pestata, per essere in tema con la violenza, o un uomo che si gonfia le labbra e gli zigomi per travestirsi meglio da donna. Insomma sembra un trans, e pochi anni fa era la donna più bella del mondo. Si è adattata a una moda, a un richiamo, al bisogno di sembrare un uomo modificato per piacere agli uomini.

Sicuramente non è il caso di Marrazzo, vittima di un complotto teso a destabilizzarlo in vista delle regionali, ma i trans hanno soppiantato le donne. Giusto un anticone come il presidente del Consiglio, uno che dice “Cribbio” e compra bigiotteria per le signore, può essere rimasto ancora fermo alle donne bionde e appariscenti, al bisogno di avere alla sua tavola belle ragazze adoranti. Superato, demodé. C’è una battuta che gira da secoli, e che Roberto Benigni ha ripetuto nei suoi monologhi su Dante e sul mondo: “Quando voi stavate sugli alberi, noi eravamo già froci”, a segnare l’abisso culturale fra vecchiume e modernità, fra reazionari e progressisti. Tra l’altro scegliendo la svolta trans non si rischia di essere accusati di trattare le donne come oggetti, di azzerare le conquiste storiche del femminismo, di colpire la democrazia con l’uso del corpo femminile, di far vergognare l’Italia davanti al mondo. Se fosse vero insomma, e non è vero, sarebbe perfetto: massimo rispetto per le donne, che se proprio devono sentirsi umiliate per qualcosa è perché vengono loro preferiti ragazzi con i tacchi alti. Il rischio è che i ragazzi comincino ad arrabbiarsi, visto che il loro status viene sempre più spesso legato a faccende di mercenariato con signori importanti, e allora potrebbero anche loro e giustamente sfoderare le magliette: “Non sono un trans a sua disposizione”. Anche quello del trans oggetto è un problema serio.

Comunque per fortuna non ci sarà nulla di vero, i ricattatori sono già stati arrestati e tutti esprimiamo solidarietà a Marrazzo per l’incredibile tentativo di estorsione. Una vicenda oscura e inquietante, ha detto Walter Veltroni, una criminalizzazione degli avversari politici che vengono indeboliti sul piano personale, ha detto Antonio Di Pietro. Ci si augura che Annozero non si metta sulle tracce del trans, che Michele Santoro non pretenda di portarlo in trasmissione per raccontare la sua verità, che nessun giornale pubblichi fotogrammi di quel video inesistente, che non si scatenino dozzine di transessuali in cerca di notorietà pronti a narrare i pagamenti, le abitudini e le conversazioni del governatore del Lazio. 

di Annalena Benini

Ilmioquartiere @ 23:21 | commenti: commenti (popup)

Alla faccia del democratico

Archiviato il 27/10/2009 in: fuoridalquartiere

 «Per il sindaco di Montalto di Castro Salvatore Carai, lo stupro esiste solo se commesso dai cittadini romeni. Egli ha infatti affermato che "dalle nostre parti le uniche bestie sono gli immigrati romeni. Loro sì che lo stupro l'hanno nel sangue", aggiungendo poi altre espressioni xenofobe». È quanto denuncia in una nota diffusa oggi Marian Mocanu, consigliere del presidente del Senato della Romania.

«Secondo quanto appreso dalla stampa Carai avrebbe espresso la frase discriminatoria e diffamatoria nei confronti della comunità romena, commentando la decisione del tribunale dei minori di Roma di affidare ai servizi sociali un gruppo di suoi concittadini presunti responsabili di una violenza contro una ragazza di 15 anni».

Per Macanu, l'affermazione di Carai, oltre ad essere «ingiuriosa nei confronti della comunità romena italiana e laziale, è la spia di un clima di palese romenofobia che ha offeso ed offende sia il milione di romeni residenti in Italia che gli stessi italiani che non condividono la deriva xenofoba e razzista del sindaco di Montalto di Castro». Macanu conclude auspicando che le forze politiche, in primo luogo il Pd, partito in cui milita Carai, «prendano le distanze da espressioni come quelle sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Carai».

Ilmioquartiere @ 23:16 | commenti: commenti (popup)

Piazza Fiume e dintorni

Archiviato il 27/10/2009 in:

Gent.ma Redazione, abito in zona Piazza Fiume (Via Alessandria, Via Nizza, Via Bergamo ecc ecc) e desidero denunciare un problema di "sosta selvaggia" arrivato, negli ultimi tempi, a una situazione catastrofica e ormai invalidante per chi ci abita.

Gentili ed educati conduttori di ogni categoria di veicoli, dalle moto ai camion e furgoni nonchè auto, si sentono autorizzati a parcheggiare i propri mezzi nelle modalità più vietate, dissennate e intralcianti rimanendo completamente impuniti.

Sistematicamente e in ogni ora della giornata, marciapiedi, scivoli per disabili, passi carrabili, portoni e ogni cm quadrato di asfalto sono ostruiti da veicoli, in doppia (in qualche caso addirittura in tripla) fila di traverso, in verticale, in piena curva.

Dei Vigili Urbani della II circoscrizione non esiste traccia o meglio saranno intervenuti forse 2 volte l'anno e solo perchè qualcuno, esasperato, li ha chiamati. Paradossalmente la zona pullula di addetti ATAC che impartiscono multe a go go a quelle vetture che non sono in regola con il pagamento orario delle strisce blu (per i non residenti) ma che almeno sono parcheggiate regolarmente!

Di contro, non sono autorizzati ad elevare multe a quelle auto parcheggiate magari sui marciapiedi e impediscono addirittura il passaggio di persone. Io credo che siamo ben oltre il limite della decenza. In fondo basterebbe solo un pò di buonsenso: una ricognizione tre volte la settimana da parte dei Vigili Urbani della Circoscrizione di competenza... Quindi molto poco ma sarebbe sufficiente a ridare un po' di decenza al quartiere. Grazie

Giancarlo

(22 ottobre 2009)

Ilmioquartiere @ 23:13 | commenti: commenti (popup)

Comitato per il Tevere - Salotto Romano

Archiviato il 27/10/2009 in:

Gioved€ 29 ottobre 2009 alle ore 12 presso l’ufficio dell’On.le Mennuni, Dipartimento XVII

(scala destra secondo piano) Via Tomacelli 146 alla Conferenza Stampa

Salotto Romano

Promosso dall’

 

Associazione Roma Tiberina e realizzato grazie all’interessamento dell’on.le Lavinia Mennuni, Delegata del Sindaco alle Pari Opportunit., il Salotto Romano sarà un punto d’incontro aperto a tutte le associazioni culturali romane che per la prima volta si riuniranno in un unico luogo istituzionale con il Patrocinio del Comune di Roma al fine di creare un vero laboratorio della cultura romana, messo a disposizione di tutti i cittadini.Gli incontri del Salotto Romano, la finalit del quale . la massima diffusione della cultura romana in ogni suo aspetto, proseguiranno ogni primo Martedì del mese in diverse sedi istituzionali .Nell’occasione verrà anche presentato il primo numero della nuova rivista VOCE ROMANA, edita da Pagine s.r.l. di Luciano Lucarini e diretta da Sandro Bari, che darà ampio spazio alla voce della varie associazioni culturali romane in modo da diventare di fatto l’organo del Salotto Romano.
Ilmioquartiere @ 23:07 | commenti: commenti (popup)

Forse 60 son pochi?

Archiviato il 27/10/2009 in: 2°-municipio

In questi giorni si è tenuta la manifestazione di protesta per l'immobilismo e la paralisi edel 2° Municipio , oggi è andata deserta la convocazione del consiglio del Municipio , perché la maggioranza è occupata con un regolamento di conti interno con il Presidente Di Tursi , in questa marana in cui si è impantanata la maggioranza di centro-destra ,  i consiglieri di centro sinistra con la disciplina tipica delle loro origini , vanno in aula compatti. Quando finirà questo balletto ? Quando il Di Cursi passerà all'UdC , poi si riprenderà il tran tran opaco e piatto , di una maggioranza che non tiene anima.

Qualcuno ha considerato la manifestazione di piazza Gimma , come lo starnuto di un pigmeo , però noi consideriamo la manifestazione un momento importante , nei nostri quartieri non abbiamo militanza come nei quartieri periferici , ma quando anche solo 60 persone urlano la loro rabbia e delusione , significa che la misura è colma , ma gli dei sono chiusi nella loro torre d'avorio ,e non sentono la voce della base , siamo vicini ai cittadini del Villaggio Olimpico con le loro battaglie. Forse 60 persone son poche ? No , sono tanti , anche se fossero stati 10 era lo stesso , noi non siamo per la quantità , ma per la qualità , no agli yes-men si agli spiriti liberi.

Comunicato del Movimento Cittadini Flaminio - Parioli - Villaggio Olimpico.

"Oltre 60 cittadini inalberati hanno preso parte al sit-in di protesta questa mattina sotto al Municipio 2 per denuncaire lo stato di abbandono incuria e degrado in cui versano i quartieri Flaminio e Parioli-Villaggio Olimpico. Due ore di slogan contro l'attuale cattiva gestione del minisindaco che non ha apportato alcun interveto di riqalifiicazione per i quartieri in questione dopo 18 mesi dal suo insediamento alla guida del Municipio"  Una delegazione di cittadini è stata ricevuta dal Consigliere Roberto Cappiello e dal Vice Presidente del Municipio per ascoltare le istanze degli stessi e progettare interventi nel piccolo-medio periodo. Al termine della mini riunione è stata promessa la convocazione urgente di un consiglio straordinario e la stesura di un programma di interventi e opere territoriali che verranno trasmessi al Presidente del Movimento Cittadino, Francesco De Salazar, alla fine di questa settimana."
Ilmioquartiere @ 22:15 | commenti: commenti (popup)

Tassisti ed NCC

Archiviato il 25/10/2009 in: 2°-municipio

Era ora che la giunta dell'On Alemanno , si occupasse del problema delle autovetture NCC la cui licenza è di fuori Roma, la politica vessatoria delle precedenti giunte di centro-sinistra nei confronti dei tassisti e degli NCC di Roma deve cessare , le esigenze dei tassisti e dei noleggiatori devo diventare priorità per il trasporto pubblico romana , devono essere eliminate le mele marce e gli abusivi, per dare dignità ad una attività che è essenziale per il trasporto romano.

“L’annosa questione degli episodi di adescamento selvaggio dei clienti nell’area degli arrivi dell’aeroporto di Fiumicino, che vede fronteggiarsi autisti N.C.C. con licenza rilasciata fuori dalla città di Roma e tassisti, costituisce ormai un pericolo quotidiano per la sicurezza dello scalo aeroportuale, dopo che nel dicembre 2006 le continue liti sfociarono addirittura in un omicidio”, lo scrivono il Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori e il consigliere Maurizio Berruti, membro della Commissione Mobilità, in una lettera indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

“Consci del fatto che non sono tollerabili rilassamenti nei settori della mobilità e sicurezza, al centro del programma elettorale e dell’attività quotidiana del Sindaco Gianni Alemanno, e che l’aeroporto di Fiumicino non può continuare ad essere terra di nessuno, riteniamo urgente la convocazione di un tavolo istituzionale di sicurezza – proseguono i consiglieri - al quale chiamare le organizzazioni sindacali degli autisti N.C.C., la categoria dei tassisti, l’Enac e le forze di polizia allo scopo di porre la parola fine ad una situazione che comporta seri rischi per la sicurezza non solo degli appartenenti alle categorie, ma anche di cittadini e turisti”. 

“Nonostante la pubblica amministrazione e l’Enac si stiano adoperando per normalizzare la situazione e creare uno spazio per gli autisti N.C.C. accanto ai tassisti al fine di agevolare il controllo di eventuali irregolarità e permettere loro di effettuare il servizio, ancora non sono state poste in essere misure confacenti alla portata del fenomeno. Occorre pertanto non solo ripristinare il criterio di territorialità per il servizio N.C.C., applicando la modifica apportata alla legge 21/92 contenuta nel decreto milleproroghe a suo tempo varato, ma anche aumentare i proficui controlli di polizia, attuando ogni iniziativa che sarà ritenuta necessaria per ristabilire ordine e legalità all’aeroporto della Capitale”, concludono l’on. Santori e l’on. Berruti.

Ilmioquartiere @ 19:52 | commenti: commenti (popup)

Dal Direttivo del Movimento Cittadino Flaminio – Villaggio Olimpico

Archiviato il 25/10/2009 in: 2°-municipio
“Trascorsi 18 mesi dall’insediamento del nuovo Presidente alla guida del 2 municipio di Roma, rileviamo con amarezza la totale incuranza verso i problemi reali e visibili dei quartieri Flaminio e Villaggio Olimpico, ma più in generale di tutti i territori appartenenti al “Municipio delle Ville”. Non riscontriamo una discontinuità con l'operato della vecchia giunta di centro sinistra e constatiamo giorno dopo giorno che è venuta a mancare quella promessa di cambiamento tanto paventata e proposta in campagna elettorale dal Presidente Sara De Angelis ma a livello pratico mai realizzata.

E' per questo motivo che lunedì 26 ottobre dalle ore 11.00 alle ore 13.00 effettueremo un sit-in di protesta ai giardinetti di Piazza Gimma, nei pressi della sede del municipio II,  per denunciare l’abbandono dei nostri quartieri ormai attanagliati da cantieri per la costruzione di parcheggi interrati, da incuria di strade marciapiedi e aree verdi, scarsa percezione di sicurezza, prostituzione, indisponibilità di adeguati servizi sociali (centri anziani asili nido) commercio abusivo di ambulanti, e tanto altro…

Vogliamo fornire una scossa costruttiva all’attuale mini sindaco che si tramuti in un segnale di ripresa realizzabile soltanto attraverso un’adeguata  calendarizzazione di interventi che dovrà esser frutto di una concertazione tra rappresentanti politici locali, comitati e associazioni di quartiere.

Ilmioquartiere @ 19:45 | commenti: commenti (popup)

L'ISLAM IN AMERICA

Archiviato il 22/10/2009 in: nel mondo

Il Council on American-Islamic Relations (CAIR), fin dalla sua fondazione risalente al 1994, funge da movimento islamista in seno all'organismo più in vista, belligerante, invadente e aggressivo del Nord America. Dal suo quartier generale di Washington, D.C., il CAIR organizza altresì il programma e da tono all'intera lobby wahabita.

Esiste una gran quantità di critiche nei confronti del CAIR, alcune delle quali mosse da me, ma finora i membri aggressivi ed estremisti del gruppo sono riusciti a sopravvivere a tutte le rivelazioni riguardo al loro operato. La pubblicazione odierna del volume Muslim Mafia: Inside the Secret Underworld That's Conspiring to Islamize America (WND Books) potrebbe, comunque, cambiare l'equazione.

Redatta a quattro mani da P. David Gaubatz e Paul Sperry, l'inchiesta è largamente basata sul lavoro da infiltrato del figlio di Gaubatz, Chris, che ha trascorso sei mesi come stagista nel quartier generale del CAIR a Washington, nel 2008. In quella veste, egli ha acquisito 12.000 pagine di documentazione e ha girato un video della durata di 300 ore.

Le informazioni raccolte da Chris Gaubatz rivelano molti particolari su ciò che il riservato CAIR vuole tenere nascosto, comprese la sua strategia, le finanze, le adesioni dei membri, le dispute interne, mostrando in tal modo i suoi metodi sospetti e forse illegali. Dal momento che il libro contiene troppe informazioni per poterle riassumere in poche righe, mi concentrerò qui su un singolo raggio d'azione: i meccanismi interni dell'organizzazione, dove i dati mostrano che le asserzioni del CAIR equivalgono a puri e semplici inganni.

Asserzione 1. Secondo Ibrahim Hooper, responsabile delle comunicazioni dell'organizzazione, "il CAIR ha 50.000 membri". In realtà, un promemoria interno redatto nel giugno 2007 per un incontro del personale riporta che l'organizzazione contava esattamente 5.133 membri, circa un decimo della cifra esagerata indicata da Hooper.

Asserzione 2. Il CAIR è "un'organizzazione popolare" che a livello finanziario fa affidamento sui propri membri. In realtà, secondo un rapporto interno di una riunione del consiglio d'amministrazione del 2002, l'organizzazione ricevette 33.000 dollari in quote e 1.071.000 dollari in donazioni. In altre parole, meno del 3 per cento delle sue entrate proviene dalle quote d'iscrizione dei membri.

Asserzione 3. Il CAIR non riceve "alcun sostegno da parte di nessun gruppo o governo estero". In realtà, Gaubatz e Sperry riportano che il 60 per cento delle entrate del CAIR proviene da due dozzine di donatori, la maggior parte dei quali vivono fuori dagli Stati Uniti. In modo particolare, 978.000 dollari furono elargiti nel 2002 dal sovrano di Dubai in cambio del controllo dei suoi interessi sulle proprietà immobiliari del suo quartier generale sulla New Jersey Avenue, 500.000 dollari furono donati dal principe saudita al-Waleed bin Talal; nel 2007 il principe saudita Abdullah bin Mosa'ad offrì 112.000 dollari; almeno 300.000 dollari provengono dall'Organization of the Islamic Conference con sede in Arabia Saudita, 250.000 dollari dall'Islamic Development Bank e almeno 17.000 dollari dalla filiale americana dell'International Islamic Relief Organization con sede in Arabia Saudita.

Asserzione 4. Il CAIR è un gruppo indipendente e nazionale che si occupa della difesa dei diritti umani "simile a una NAACP [Associazione nazionale per il progresso della gente di colore] musulmana". In realtà, in una disperata ricerca di fondi il CAIR offre i suoi servigi volti a promuovere gli interessi commerciali delle imprese estere. Questo è venuto alla luce in seguito al tentativo della Dubai Ports World di acquistare nel 2006 sei porti Usa, tentativo poi fallito per timori di problemi legati alla sicurezza. Per tutta riposta, il presidente del CAIR si recò in Dubai e suggerì agli uomini d'affari del posto: "Non considerate i vostri contributi [al CAIR] come donazioni. Pensateci nell'ottica di un tasso di rendimento. L'investimento di 50milioni di dollari vi renderà miliardi di dollari di profitto per 50 anni".

La combinazione di questi quattro elementi mostra un CAIR molto diverso dalla sua immagine pubblica. Pressoché privo di membri e quote sociali, esso si mantiene vendendo i suoi servizi ai governi dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, eseguendo i loro ordini ideologici e finanziari.

Ciò solleva allora un ovvio interrogativo: il CAIR non dovrebbe essere registrato come rappresentante estero, con le disposizioni, l'esame minuzioso e in assenza del regime di deducibilità fiscale che la sua denominazione implica? Le informazioni contenute nel volume Muslim Mafia di certo fanno pensare che dovrebbe essere così.

Inoltre, guardando avanti, mi aspetto che il CAIR abbia i giorni contati. È un'organizzazione ambigua, fondata da terroristi islamici e con innumerevoli legami terroristici successivi. Nel corso degli anni, il CAIR ha stabilito un lungo primato di inaffidabilità che include il ritocco di una foto, l'invenzione di crimini motivati dall'odio antimusulmano e la promozione di sondaggi d'opinione sospetti. Il CAIR ha altresì intimidito coloro che gli hanno mosso delle critiche intentando cause per diffamazione, si è vantato dei legami avuti con un neonazista ed ha presumibilmente comprato il silenzio di qualcuno. E per finire, un esame approfondito di questa organizzazione decreterà probabilmente la sua fine.

Questa è la buona notizia. Sono meno lieto, se penso che il successore del CAIR sarà un'istituzione più astuta, onesta e rispettabile che continuerà il suo operato volto a introdurre la legge islamica negli Usa e in Canada, evitando di commettere gli errori e le palesi illegalità che rendono il CAIR vulnerabile. In tal senso, la battaglia per tutelare la Costituzione è appena iniziata

di Daniel Pipes WorldNetDaily.com

Ilmioquartiere @ 22:25 | commenti: commenti (popup)

COMITATO PER IL TEVERE

Archiviato il 22/10/2009 in: 2°-municipio

VIII ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE DEL COMITATO PER IL TEVERE:

- La Casa delle Armi tra passato e futuro

che si terrà Luned. 26 ottobre 2009, alle ore 17, al Foro Italico nella Sala Convegni dell’Ostello della Giovent., viale delle Olimpiadi 61

Relatori

Alessandra Nizzi, Marco Giunta

(Facolt€ di Architettura “Ludovico Quaroni” – Dipartimento R.A.D.A.AR.):

“L’Accademia di Scherma al Foro Mussolini alias Aula Bunker: cronache di ordinaria disattenzione”

Alfredo Passeri

(Facolt€ di Architettura – Università (Roma 3):

“L’Accademia di Scherma di Luigi Moretti: il recupero possibile”

Sandro Bari

(Direttore della Rivista culturale “Voce Romana”):

“Rinvenimento eccezionale nel comprensorio del Foro Italico abbandonato al degrado”

Interventi :

Vanna Mannucci, Oreste Rutigliano (Italia Nostra), Gianni Giacomini (Presidente Municipio Roma XX) , Marco Perina (Vicepresidente e Assessore alla Cultura Municipio Roma XX) ,Giuseppe Molinari (Assessore all’Urbanistica Municipio Roma XX)

PUBBLICHIAMO VOLENTIERI IL PROGRAMMA DELL'VIII ANNIVERSARIO DEGLI AMICI DEL COMITATO PER IL TEVERE AUGURI AL SUO PRESIDENTE SANDRO BARI , PER NOTIZIA PUBBLICHIAMO UN COMMENTO SULLA CASA DELLE ARMI :

Conosciuto come sede dell’Accademia di scherma, o Casa delle armi, questo fabbricato è ampiamente riconosciuto come una delle opere più significative della produzione di Moretti.

L’incarico gli venne affidato da Renato Ricci, presidente dell’Opera nazionale Balilla, che aveva manifestato l’intenzione di realizzare nell’area del Foro Mussolini la Casa balilla sperimentale.

Il fabbricato si compone di due blocchi destinati ad ospitare una complessa serie di spazi polifunzionali: la sala della scherma, con annessi i propri spazi di servizio, la biblioteca, la Sala del consiglio ed il Museo delle armi.

Ubicato all’ingresso sud del Foro Mussolini, il fabbricato, è destinato ad assumere un ruolo primario rispetto alla definitiva sistemazione del complesso del Foro, lo stesso Del Debbio dichiarò il proprio disappunto: “la Casa delle armi ebbe a sconvolgere l’organicità del P.R. verso l’accesso del Foro da sud ove era stata già costruita , ad un solo piano, su mio progetto, la Foresteria sud…”.

La disposizione dei due blocchi discende proprio dalla consapevolezza del valore urbanistico dell’intervento. Nella planimetria definitiva Moretti disegna due corpi ortogonali, raccordati da un sistema di collegamenti aperti e da un corpo ellittico, il cui impianto è sottolineato da un basamento leggermente rialzato. Il trattamento delle murature perimetrali ribadisce la chiusura verso l’esterno e l’apertura, mediante la realizzazione di ampie vetrate, del fronte verso il Foro.

Il rivestimento in marmo statuario di Carrara, scelto da Moretti in una particolare venatura “lunense”, contribuisce ad esaltare l’eleganza e la purezza dei volumi.

Innovativa la struttura adottata per coprire la sala della scherma che vede fondersi soluzione statica e illuminazione, definendo, in tal modo, uno degli interni più noti del percorso compositivo dell’architetto. 

 

Moretti ha detto:

…La casa delle Armi al Foro Italico progettata nel 1934 costruita nel 1935 è un punto di riferimento ormai classico della evoluzione dell’architettura moderna italiana. E’ un’opera di piena modernità, e, specie nella grande aula per la scherma di una potente fantasia che si esprime in termini di struttura e sfalsamenti di piano così da consentire una grande fenditura che illumina di luce riflessa omogenea il grande volume della sala e la grande pedana per la scherma, di oltre mille metri di superficie. E’ il primo edificio dopo l’età classica completamente rivestito in marmo lunense; il contrasto tra le forme semplici, quasi aride dell’edificio e il calore e le auliche suggestioni di questa nobilissima pietra che lo riveste è quanto mai interessante ed eccitante...
Casa delle Armi a Roma (1933-1936) di Luigi Moretti. Veduta esterna.
(foto tratta da Architettura fasc. VIII, 1937)

- Un eccezionale rinvenimento nel comprensorio del Foro Italico

Ilmioquartiere @ 22:19 | commenti: commenti (popup)



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