PIANO NOMADI A ROMA
APPELLO AL NOSTRO SINDACO
PER ACCELERARE IL PIANO NOMADI
Al Sindaco di Roma - On. Gianni ALEMANNO
I sottoscritti consiglieri municipali del Popolo della Libertà di Roma
PREMESSO CHE
Il Piano Nomadi prevede “tredici villaggi autorizzati, a fronte degli oltre cento campi nomadi oggi esistenti tra insediamenti abusivi, campi cosiddetti "tollerati" e villaggi autorizzati”;Il suddetto Piano prevede specificatamente la chiusura di oltre 80 campi abusivi e di nove tollerati, tra cui nel dettaglio Casilino 900 (Municipio VII), Tor de' Cenci (Municipio XII), La Martora (Municipio V), Baiardo (Municipio XX), Foro Italico (Municipio II), Monachina (Municipio XVIII), Arco di Travertino (Municipio IX), Spellanzon (Municipio V) e Sette Chiese (Municipio XI). Prendendo a riferimento come fonte il sito istituzionale del Comune di Roma in cui si afferma inoltre che si comincerà con i campi ad alto tasso di pericolosità, prevedendo dunque di chiudere entro fine ottobre almeno il 50% di Casilino 900, Tor de' Cenci e La Martora, per poi completare l'intervento entro il primo semestre 2010;
Sempre riferendosi alla nota ufficiale del Comune “entro l'autunno saranno ultimati i lavori in cinque campi autorizzati: Salone, Gordiani, Camping River, Candoni e Castel Romano, mentre gli altri due campi autorizzati – Cesarina e Lombroso – saranno spostati altrove. Successivamente verranno ristrutturati tre campi "tollerati" – Salviati, Ortolani e La Barbuta – e creati due nuovi villaggi, sulle aree scelte dal Prefetto. Prevista anche una nuova "struttura di transito" di 600 posti, 400 fissi e 200 destinati ai nuclei in attesa di collocazione stabile”;
CONSIDERATO CHE
Il Piano Nomadi rappresenta la grande sfida che la nuova giunta comunale ha lanciato alla città e alle sue oramai consolidate esigenze di sicurezza, come reale e concreto segno di discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni di centrosinistra;l’applicazione del suddetto Piano rappresenta indiscutibilmente lo strumento politico-elettorale di maggior forza rivendicativa dei rappresentanti del territorio nei confronti di quanto annunciato e dichiarato, in particolare nella trascorsa tornata elettorale amministrativa, come evidente risoluzione al problema rom in città;il suddetto Piano, seppur in piena fase esecutiva, sembrerebbe mostrare forti rallentamenti nella sua applicazione, almeno da quanto si apprende dalla stampa, attualmente unica fonte presumibilmente attendibile di informazione a disposizione dei rappresentanti politici territoriali in merito agli sviluppi del Piano Nomadi, e inoltre da quanto si riscontra dall’analisi della realtà quotidiana di avanzamento lavori di predisposizione dei nuovi campi attrezzati e di ampliamento, quando previsto, di quelli esistenti; tale ritardo risulta inconfutabile se rapportato alle dichiarazioni ufficiali di cui alla premessa del presente documento, in cui si dichiarava che il Piano sarebbe divenuto esecutivo nel mese di ottobre, e tali da generare molteplici aspettative da parte della cittadinanza romana, in particolare di quella residente nei pressi dei campi regolari di cui è previsto lo sgombero e di quelli abusivi o tollerati di più rilevanti dimensioni; in molti campi abusivi e tollerati si registra paradossalmente un aumento cospicuo delle presenze, così come gravemente riscontrato, in controtendenza rispetto a qualche settimana fa, anche nelle strade della Capitale; è assunto che senza la predisposizione dei nuovi campi attrezzati e l’ampliamento di quelli previsti, difficilmente si potrà arrivare agli sgomberi attesi e sempre più necessari.
SI APPELLANO AL LORO SINDACO AFFINCHE’:
provveda con sollecito a concretizzare fattivamente la conclusione dei lavori previsti dal Piano Nomadi, anche attraverso un necessario intervento presso il Prefetto di Roma, in qualità di Commissario Straordinario all’Emergenza Rom, e prevedendo, conseguentemente e nel più breve tempo possibile, lo sgombero delle prime aree tollerate ed abusive previste dal Piano nonché la necessaria e inderogabile espulsione dei rom non aventi titolo a restare in Italia.
Roma, il 9 Novembre 2009
F.to Augusto SANTORI (Municipio XV) ,F.to Massimo INCHES (Municipio II) ,F.to Massimiliano CICCOCELI (Municipio VI) , F.to Francesco CORSI (Municipio VI), F.to Emiliano CORSI (Municipio VII) , F.to Paolo DI MATTEO (Municipio VII) , F.to Francesco FIGLIOMENI (Municipio VII) , F.to Sergio PAOLETTI (Municipio VII) , F.to Fernando VENDETTI (Municipio VIII) , F.to Roberto FEDELI (Municipio IX) , F.to Monica PICCA (Municipio XIII) , F.to Marco GIUDICI (Municipio XVI) , F.to Mauro GALLUCCI (Municipio XIX) , F.to Stefano ERBAGGI (Municipio XX) , F.to Emiliano CORSI (Municipio VII) , F.to Paolo DI MATTEO (Municipio VII) ,F.to Francesco FIGLIOMENI (Municipio VII) , F.to Sergio PAOLETTI (Municipio VII) , F.to Fernando VENDETTI (Municipio VIII) , F.to Roberto FEDELI (Municipio IX) , F.to Monica PICCA (Municipio XIII) , F.to Marco GIUDICI (Municipio XVI) , F.to Mauro GALLUCCI (Municipio XIX) , F.to Stefano ERBAGGI (Municipio XX)































